AZIENDA
Percorsidigusto è un' Associazione che si propone di diffondere,
promuovere e tutelare la cucina casalinga mediterranea.
La sua attività è finalizzata alla ricerca, catalogazione,
conservazione, difesa e valorizzazione delle sue ricette e alla rivitalizzazione e promozione del modello
alimentare e dello stile di vita collegati.
Percorsidigusto, al fine di incentivare il pieno diffondersi della cultura eno-gastronomica mediterranea, organizza per i propri soci italiani e stranieri, iscritti all' associazione, anche attività di dimostrazione, aggiornamento e formazione.
STORIA
Un medico nutrizionista, Ancel Keys, sbarcato a Salerno nel 1945 al seguito dell'esercito alleato, fu colpito dal limitato numero di fenomeni patologici cardiovascolari studiò il modello alimentare della nostra regione ed avviò un programma di ricerca con cui dimostrò come in un campione di dodicimila unità dislocato in Italia, Finlandia, Olanda, Germania, Yugoslavia, Giappone, Stati Uniti e Grecia, che nel Salernitano ci fosse la più bassa incidenza delle cosiddette malattie del benessere (arteriosclerosi, diabete, obesità, ecc.).
la dieta mediterranea
E' un insieme di abitudini alimentari sviluppate da alcuni Paesi affacciati sul Mar Mediterraneo, quali Italia, Grecia, Spagna, sud della Francia, alcuni paesi dell'Africa settentrionale e del vicino Oriente.
La parola dieta deriva dal greco e significa stile di vita. Una dieta è quindi espressione del legame tra l'uomo ed il suo territorio.
L'olio di oliva, la pasta, il pane, il vino, i legumi, gli ortaggi e la frutta, sono i veri protagonisti. Questi elementi, sapientemente combinati tra di loro, con l'integrazione di piccole quantità di prodotti di origine animale come il formaggio, il latte, le uova, il pesce e la carne sono alla base di un modello alimentare che assicura una nutrizione valida, equilibrata, adatta a qualsiasi età, in grado di prevenire molte malattie.
La scoperta della dieta mediterranea a livello mondiale, è da attribuire al medico nutrizionista Ancel Keys che, a capo di un gruppo di ricercatori di varia nazionalità, ha condotto uno studio sulle abitudini alimentari correlate alle malattie tipiche dei singoli Paesi: quello che è chiamato il 'Seven Countries Study' era uno studio comparativo dei regimi alimentari basato su 12.000 casi divisi in 14 campioni di età compresa tra i 40 e i 59 anni in sette paesi di tre continenti (Italia, Finlandia, Olanda, Giappone, Grecia, Stati Uniti e Jugoslavia).
Tale studio dimostrò che la frequenza di cancro, obesità, arteriosclerosi e malattie cardiache era molto inferiore nelle popolazioni che avevano impostato la dieta mediterranea come abitudine alimentare. Gli esami condotti diedero come risultati bassissimi tassi di colesterolo e una bassissima percentuale di malattie cardiache in tali popolazioni, rispetto a quelle di Paesi come Olanda e Finlandia, ad elevato consumo di grassi saturi (burro, strutto e carne rossa).
Negli anni settanta, così, ebbe inizio un ampio programma di medicina preventiva basato proprio sugli studi condotti da Ancel Keys. Da qui il successo internazionale e la popolarità di questa dieta che consiste nel consumo di cibi integrali e naturali, vitali per il benessere dell'individuo. Gli alimenti principali di questo regime alimentare sono: i cereali (pane, pasta, polenta), i legumi, gli ortaggi, la frutta, l'olio di oliva.
La base della dieta mediterranea è la famosa 'piramide alimentare', costituita per il 60% di carboidrati (cereali, pasta e pane), per il 25% da grassi (in particolare olio di oliva) e per il 15% da proteine.
Un prodotto importante nella dieta studiata da Keys è l'olio d'oliva; le sue sostanze antiossidanti ritardano il processo degenerativo delle cellule e quindi la vecchiaia e la morte.
la valorizzazione dei prodotti tipici
Se la «dieta mediterranea» affonda le sue radici negli elementi di base della cucina povera delle campagne italiane con le specifiche tradizioni, oggi è diventata lo strumento per la valorizzazione dei prodotti tipici della nostra regione.
Storia, arte, territorio, prodotti tipici costituiscono la base per lo sviluppo di nuove forme di turismo in costante crescita, quali il «turismo ambientale» o il «turismo eno-gastronomico».
Del resto proprio il cibo tipico rappresenta una chiave importante per entrare in contatto con un territorio, per conoscerne il patrimonio artistico e per capire le tradizioni e la cultura.
Il modello alimentare mediterraneo si lega indissolubilmente al paesaggio italiano, a quello delle campagne così come a quello delle grandi e piccole città di una terra di città e cittadine, come è appunto l'Italia.
Il paesaggio rurale e quello urbano, così come i resti delle civilizzazioni plurisecolari del Mediterraneo, dai greci ai fenici, dai romani agli etruschi, su su fino alla civiltà rinascimentale fanno anch'essi da sfondo alla nostra antica cultura alimentare.


